Per tarare il tripmaster serve confrontare la sua lettura con la base misurata dell’organizzatore, applicare la procedura prevista dal manuale del proprio strumento e ripercorrere il tratto per verificare il risultato. Fermarsi al calcolo del nuovo parametro lascia senza risposta la domanda decisiva: adesso lo strumento misura come previsto?
Questa guida riguarda soprattutto la preparazione della misura di distanza per la regolarità a media. Affronta un compito preciso: ottenere una taratura controllabile e capire quando un successivo scarto richiede soltanto un riallineamento. Per il quadro generale delle specialità e dei rilevamenti resta utile la guida a come funziona una gara di regolarità.
La base misurata è il riferimento della manifestazione
Nel RDS ACI Sport 2026 dei Rally di Regolarità Auto Storiche, l’articolo 8.3 prevede un tratto segnalato e riportato nel road book, senza cambi di corsia e lungo almeno 3.000 metri. Deve essere verificabile prima della gara e collocato fra la partenza della manifestazione e la prima prova a media. Il documento richiede anche l’indicazione dello strumento usato dall’organizzatore per le misure, che non può essere GPS o satellitare. Sono prescrizioni di questa disciplina: non trasferirle automaticamente a ogni raduno o campionato. Fonte: ACI Sport, RDS 2026.
Prima di muoverti, individua sul documento aggiornato il riferimento iniziale, quello finale, il senso di percorrenza e la distanza dichiarata. Un cartello simile poco più avanti non è un’alternativa equivalente. Se il riferimento è ambiguo, chiedi chiarimenti all’organizzatore prima di registrare una misura.
La base serve a rendere confrontabili i dati dell’equipaggio e quelli della manifestazione. Un percorso scelto su una mappa può aiutare a familiarizzare con i comandi, ma non dimostra che la taratura coincida con quella del road book di gara.
Un passaggio di misura e uno di conferma
Proponiamo di separare il lavoro in due passaggi, con una riga di appunti per ciascuno. Nel primo raccogli i dati necessari alla taratura; nel secondo controlli il risultato ottenuto. Non sovrascrivere la prima lettura: conservarla permette di ricostruire un eventuale errore di inserimento.
Prepara già da fermo unità, sensore selezionato e impostazione iniziale prevista dal manuale. Concorda chi riconosce i riferimenti e chi aziona il comando. Il pilota si occupa della guida; il navigatore registra i dati. Percorri la base secondo le istruzioni ricevute, rispettando traffico e segnaletica, senza manovre finalizzate a modificare artificialmente la distanza.
Alla fine annota distanza ufficiale, lettura rilevata e parametro utilizzato. Esegui il calcolo da fermo in un luogo consentito, poi inserisci il nuovo valore. Nel passaggio di conferma ripeti gli stessi riferimenti e registra quanto legge lo strumento. Se devi provare ancora, aggiungi una nuova riga: una serie di valori è più informativa di un unico numero corretto più volte.
Un esempio Brantz, con una formula legata al modello
Il manuale Brantz International 3 Pro BR8, versione 1.1, descrive la calibrazione su distanza ufficiale usando C per il parametro impostato, T per la lettura ottenuta e D per la distanza di riferimento. La formula indicata è nuovo parametro = (T / D) × C. Il manuale prescrive anche un nuovo passaggio di conferma.
Ecco un esempio didattico originale, non una misura effettuata su strada: imposti C a 100 come previsto dalla procedura; sulla base di 3,000 km il display restituisce T pari a 15,12 nelle unità di lettura previste dal manuale. Il calcolo è (15,12 / 3,000) × 100 = 504. Imposti quindi 504 e verifichi nuovamente la base: la lettura attesa è 3,00 km.
Le cifre del primo passaggio non rappresentano una normale lettura già calibrata. Non inserire 100 su un altro dispositivo per imitare questo esempio: modalità iniziale, unità, limiti e arrotondamento devono essere quelli del suo manuale. Una formula corretta applicata al parametro sbagliato produce comunque una taratura errata.
Scarto fisso o errore che cresce: due casi da separare
Dopo la taratura potresti trovare un riferimento del road book con qualche metro di differenza. Prima di cambiare il coefficiente, chiediti che forma abbia lo scarto. Le due sequenze seguenti sono esempi matematici per ragionare sui dati, non soglie regolamentari o diagnosi dello strumento.
Nel primo caso leggi 1.020 metri al riferimento di 1.000 e 2.020 a quello di 2.000. Lo scarto resta di 20 metri: è compatibile con un disallineamento iniziale. Nel secondo leggi 1.010 e 2.020: lo scarto raddoppia insieme alla distanza ed è compatibile con un errore di scala. Due riferimenti non bastano a provarne la causa, ma suggeriscono domande diverse.
Controlla prima l’identificazione dei punti, l’azzeramento e il percorso realmente seguito. Nella sua guida alle correzioni di calibrazione, Blunik distingue le variazioni delle condizioni di misura dalle differenze di traiettoria: queste ultime non vanno compensate cambiando la calibrazione, perché si altererebbe anche la misura successiva. Il produttore segnala inoltre che le condizioni degli pneumatici possono richiedere una rivalutazione della taratura.
La decisione pratica è documentare prima di intervenire. Annota il punto, lo scarto e ciò che è accaduto; valuta un riallineamento soltanto con un riferimento affidabile e con i comandi previsti dal dispositivo. Se cambi il coefficiente, registra anche perché. Una modifica senza traccia rende difficile capire se il risultato successivo sia un miglioramento o un secondo errore.
Quando fermare la taratura e controllare l’installazione
Una base ripetuta con risultati incoerenti richiede verifiche prima di cercare un coefficiente migliore. La guida Blunik al controllo delle sonde mostra come i suoi dispositivi distinguano le letture destra e sinistra, gli errori e alcuni problemi di collegamento. Richiama il controllo dopo l’installazione, il cambio delle ruote e nella preparazione a un rally. Le schermate e i messaggi descritti sono specifici dei modelli indicati.
Per parlare con l’installatore, porta informazioni riproducibili: modello dello strumento, sensore attivo, impostazioni, letture dei passaggi e messaggi comparsi. Scrivere «il trip sbaglia» lascia troppe possibilità aperte; annotare quando la lettura si interrompe o cambia comportamento consente di indirizzare il controllo. Evita di modificare contemporaneamente cablaggio, sensore e parametro: perderesti il confronto con la condizione precedente.
Conserva infine una scheda con data, manifestazione, versione del documento, riferimenti della base, distanza ufficiale, parametro iniziale, lettura, parametro finale ed esito della conferma. Aggiungi la configurazione delle ruote e il sensore utilizzato. È il complemento mirato alla checklist di preparazione dell’auto: alla partenza avrai una misura verificata, i dati che la giustificano e una procedura per riconoscere i dubbi successivi.
Fonti e metodo
Contenuto preparato dalla Redazione CRONVI confrontando le fonti indicate. Dati, calendari e quotazioni possono cambiare: verifica sempre la fonte primaria prima di decidere o partecipare.
- ACI Sport — RDS Auto Storiche 2026, Rally di Regolarità, articolo 8.3 Road Book ed Etalonnage
- Brantz — International 3 Pro BR8, istruzioni operative v1.1, calibrazione sulla distanza ufficiale
- Blunik — Quando e come correggere la calibrazione in regolarità
- Blunik — Controllare le sonde prima di un rally



