Per cercare un ricambio ad Auto e Moto d’Epoca 2026, il punto di partenza sono i padiglioni 28 e 30 di BolognaFiere, assegnati dalla mappa ufficiale al percorso Ricambi, Modellismo e Automobilia. Il Salone è in programma dal 22 al 25 ottobre 2026. Prima del viaggio, però, serve identificare il componente: una fotografia della vettura e il nome del modello raramente bastano a distinguere varianti, attacchi e misure.

Questa anteprima serve a preparare una ricerca concreta: cosa salvare sul telefono, quali informazioni chiedere e come registrare una proposta senza confonderla con quella del banco successivo. Informazioni e collegamenti sono stati verificati il 9 ottobre 2026; la disponibilità del singolo pezzo va confermata direttamente dal venditore.

Mappa e padiglioni: una discrepanza da conoscere

La mappa pubblicata dall’organizzatore, esplicitamente riferita al 2026, colloca la ricambistica nei padiglioni 28 e 30. Gli altri percorsi riguardano commercianti e restauratori, moto, cultura e passione: distinguere queste aree permette di organizzare la visita intorno alla propria necessità.

La pagina del percorso ricambi contiene però un’incongruenza. Il testo introduttivo parla di tre padiglioni, mentre la sezione dedicata all’edizione 2026 ne indica due e rimanda al Percorso Verde. Quest’ultima indicazione concorda con la mappa 2026. Usiamo quindi 28 e 30 come riferimento pubblicato, senza dedurre dal testo generico un terzo padiglione o una posizione aggiuntiva.

Prima di fissare un appuntamento, chiedi all’espositore conferma dell’edizione, del padiglione e dello stand. Controlla sempre l’anno dentro un eventuale catalogo: la data della cartella web o del download non dimostra a quale Salone si riferisca. Salva la mappa aggiornata vicino alla partenza e annota quando l’hai scaricata; una schermata senza anno può diventare poco utile alla visita successiva. Per risolvere la discrepanza prima del viaggio, verifica eventuali aggiornamenti della mappa o chiedi alla segreteria organizzativa.

Preparare una scheda del pezzo prima del viaggio

La parte più utile della ricerca comincia in garage, possibilmente insieme a chi monterà il ricambio. L’obiettivo è trasformare “cerco un fanalino per questa auto” in una richiesta che un venditore possa verificare. La scheda seguente è una proposta operativa della redazione, non una procedura dell’organizzatore.

  • Vettura: marca, modello, versione, anno e mercato di origine; eventuali differenze note rispetto alla configurazione di fabbrica.
  • Componente: funzione, posizione, lato destro o sinistro e codice ricavato dal pezzo o dal catalogo corretto.
  • Fotografie: vista generale, retro, fissaggi, connettori e marcature; includi un riferimento di misura quando serve.
  • Misure da confermare: ingombro, interasse dei fissaggi e dimensioni dei punti di accoppiamento, rilevati con strumenti adeguati.
  • Obiettivo: sostituire un pezzo mancante, ripristinare quello esistente oppure ottenere una finitura coerente con il restauro.
  • Dubbi aperti: varianti di serie, adattamenti precedenti e informazioni ancora da verificare con l’officina.

Un esempio: due maniglie cromate possono sembrare identiche davanti, ma richiedere fissaggi diversi. Una foto del retro e l’interasse annotato aiutano il confronto; non costituiscono da soli una prova di compatibilità. Se il vecchio componente è fragile o montato sull’auto, evita di smontarlo soltanto per portarlo in fiera senza una valutazione tecnica.

Chi sta ancora scegliendo la vettura può usare la guida alla prima youngtimer per impostare anche la domanda sui ricambi. Un fornitore incontrato al Salone è un contatto da approfondire, non la dimostrazione che tutti i componenti necessari siano reperibili.

Davanti al banco: separare identificazione, stato e offerta

Conviene affrontare ogni proposta in tre passaggi. Prima identifica il pezzo offerto: codice, variante e applicazione dichiarata dal venditore devono essere distinguibili dalla tua ipotesi. Poi chiarisci lo stato: nuovo, usato, revisionato o riprodotto sono descrizioni che richiedono informazioni diverse. Infine registra l’offerta economica e le condizioni concordate.

Per un componente usato chiedi quali controlli siano stati eseguiti e quali difetti siano noti. Per uno revisionato, chiedi chi abbia svolto il lavoro e quale documentazione lo accompagni. Per una riproduzione, verifica con l’installatore quali caratteristiche siano decisive. La sola somiglianza esterna non risolve una differenza di attacchi, materiali o funzionamento.

Una nota per ogni proposta dovrebbe contenere:

  1. nome e contatto del venditore, padiglione e stand;
  2. foto autorizzata del pezzo e codice dichiarato;
  3. stato descritto, controlli documentati e dubbi rimasti;
  4. prezzo richiesto, eventuale spedizione e lavorazioni ulteriori;
  5. disponibilità dichiarata e condizioni di consegna o restituzione da confermare per iscritto.

Non attribuire alla fiera una verifica tecnica che riguarda il singolo venditore. Per freni, sterzo e altri componenti da cui dipende la sicurezza, coinvolgi il professionista che dovrà valutarli e montarli. Per un acquisto impegnativo, una proposta incompleta è una ragione per chiedere chiarimenti prima di pagare.

Organizzare la giornata intorno alle verifiche

La pagina ufficiale per la visita indica questi orari: 22 ottobre, 9–18; 23 e 24 ottobre, 9–19; 25 ottobre, 9–18. Ricontrollali prima del viaggio insieme alle condizioni dei biglietti, raggiungendo la biglietteria dal sito dell’organizzatore. Il calendario AEFI conferma le date della manifestazione; per i dettagli operativi il riferimento resta il Salone.

Prepara un primo giro dedicato alle richieste prioritarie e lascia spazio per tornare sui pezzi da confrontare. È un criterio organizzativo, non una previsione sull’affluenza o sui tempi necessari. Se cerchi qualcosa di ingombrante, definisci prima come trasportarlo: presenza allo stand e possibilità di consegna sono informazioni separate.

Può essere utile affiancare alla ricerca commerciale un confronto con un club competente sul modello. Nel comunicato del 29 settembre, ACI Storico annuncia la propria presenza nel padiglione 25, stand A10–B11, e un’esposizione per i 120 anni di Lancia. La presenza annunciata non implica un servizio di identificazione per qualunque ricambio: per una consulenza specifica, concorda prima il contatto adatto.

Dopo Bologna: chiudere i dubbi prima del montaggio

Al rientro, abbina ogni foto alla relativa proposta e condividi con l’officina soltanto i dati che puoi ricostruire. Una cartella piena di immagini senza contatti o codici costringe a ricominciare la ricerca. Classifica le proposte come confermate, da verificare o scartate, riportando il motivo: evita che un dubbio dimenticato diventi una compatibilità presunta.

Se il ricambio prepara la vettura a un evento, inserisci approvvigionamento, montaggio e controllo finale nel piano della checklist prima di una gara di regolarità. Trovare il componente è soltanto una fase; occorre lasciare tempo a chi deve valutarlo e provare il lavoro completato.

Il risultato utile della visita può essere anche un codice corretto o un fornitore capace di documentare la variante cercata. Parti con una domanda precisa e torna con una risposta verificabile: è ciò che rende il viaggio produttivo anche quando il pezzo giusto non è sul banco.

Fonti e metodo

Contenuto preparato dalla Redazione CRONVI confrontando le fonti indicate. Dati, calendari e quotazioni possono cambiare: verifica sempre la fonte primaria prima di decidere o partecipare.

  1. Auto e Moto d’Epoca — Percorso Ricambi, Modellismo e Automobilia 2026
  2. Auto e Moto d’Epoca — Mappa del Salone 2026
  3. Auto e Moto d’Epoca — Orari e visita
  4. ACI Storico — Partecipazione a Bologna, comunicato del 29 settembre 2026
  5. AEFI — Calendario Auto e Moto d’Epoca 2026
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